L’Olimpia ha inseguito per tutta la gara ma era riuscita a ricostruire la parità nella seconda metà del terzo quarto. Ma il momento migliore della serata ha aperto la strada al peggiore: chiuso in modo imperfetto il terzo periodo, nel quarto c’è stato un cedimento in termini di difesa, coesione, energia. Il Partizan che in queste situazioni si accende, trascinato dai 20.000 spettatori della sua arena, ne ha approfittato per mettere le mani sulla partita e ucciderla contestualmente, 92-76.

IL PRIMO QUARTO – L’Olimpia ha sbattuto subito la testa contro la fisicità del Partizan, non è riuscita a correre né a imporre il gioco interno di Wright per prendersi vantaggi a difesa schierata. Qualche rimbalzo d’attacco, un gioco da tre di Darius Thompson e tre triple le hanno consentito di reggere l’urto (20-16). Il Partizan ha avuto subito problemi di falli con Ethan Thompson ma dopo aver bruciato il bonus non ha concesso tiri liberi e Pajola dalla panchina ha dato impulso superiore alla difesa.
IL SECONDO QUARTO – L’Olimpia ha difeso bene dentro l’area e controllato la maggioranza dei rimbalzi, ma per farlo ha concesso qualche tiro da tre di troppo, quelli di Pajola, Willis e Vildoza consecutivi, poi i due di Lakic hanno fatto la differenza. All’intervallo l’Olimpia aveva tenuto il Partizan sotto il 38% da due ma con otto triple segnate contro quattro. Con RJ Cole gravato di tre falli, Coach Poeta ha dovuto usare anche prima del previsto il quintetto con Hall, Guduric e Bolmaro assieme estendendo la rotazione a Flaccadori.
IL TERZO QUARTO – E’ stato il migliore dell’Olimpia che con Guduric (otto consecutivi) e Hall ha ricucito il primo strappo poi il secondo e infine ha pareggiato su una schiacciata di Booker. Coach Poeta usato il quintetto con Burnell da 3 anche insieme a Peters e poi in coppia con Ricci. Ma i falli hanno rovinato la sua partita: 63-58
IL QUARTO QUARTO – Qui l’Olimpia ha avuto un cedimento di energia che si è tradotto in fatica a segnare ma ancora di più in difesa dove ha faticato a gestire i cambi, il pick and roll orchestrato da Carlik Jones e in generale le situazioni di uno contro uno. Il Partizan ha alzato il livello di intensità e l’Olimpia non l’ha retto finendo per affondare, 92-76.

IL MOMENTO – L’Olimpia è entrata nel quarto periodo ancora in partita a meno cinque pur subendo il canestro sulla sirena di Kyle Allman. Ma non è riuscita a opporr resistenza subendo punti in nove dei primi dieci possessi. In quel momento la partita si è spaccata.
LA STATISTICA – L’Olimpia aveva tenuto il Partizan al 37.5% da due nel primo tempo scoprendosi semmai sul gioco perimetrale avversario ma a fine gara la squadra serba ha scollinato oltre il 60% con un’esecuzione che non è stato possibile arginare.
NEXT UP – L’Olimpia torna in campo in una situazione di “short rest” contro Trieste domenica alle 16:00 all’Unipol Forum, poi in EuroLeague la attende il derby italiano sempre a Milano, martedì 29 alle 20:30 (clicca qui per acquistare i biglietti).

Fonte: Ufficio Stampa Olimpia Milano
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