Presentati a Casa APU i nuovi kit gara per la stagione 2026/27. Per il secondo anno consecutivo si rinnova il sodalizio con Jordan Brand. Il nuovo lettering ispirato al college basketball, l’Angelo del Castello di Udine e i partner del Club raccontano una maglia che vuole essere simbolo di una città e di un’intera regione. Centinaia di tifosi, famiglie e giovani atleti hanno partecipato alla serata, conclusa con l’inaugurazione di Officina dello Sport.
Una maglia non è soltanto ciò che una squadra indossa quando scende in campo. È identità, appartenenza, storia. Racconta da dove si viene e, allo stesso tempo, la direzione verso cui si vuole andare. È da questo principio che nasce “Made to Fly 2027”, la nuova collezione gara di APU Old Wild West Udine per la stagione 2026/27 di Serie A, presentata ufficialmente a Casa APU davanti a sponsor, istituzioni e soprattutto a centinaia di tifosi, bambini e famiglie che hanno voluto condividere uno dei momenti più significativi alla vigilia del nuovo campionato.
Per la seconda stagione consecutiva si rinnova il sodalizio tra APU Udine e Jordan Brand, attraverso la collaborazione con GTZ Distribution. Una partnership che mette in relazione le radici profondamente friulane del progetto bianconero con uno dei marchi più iconici della storia della pallacanestro mondiale.
I nuovi kit home e away rappresentano così l’evoluzione di un percorso stilistico e identitario: da una parte Udine, il Friuli Venezia Giulia e la tradizione bianconera, dall’altra un linguaggio internazionale ispirato alla cultura del basket americano. Una maglia profondamente locale nell’identità, internazionale nell’ambizione.
Il bianco e il nero rimangono protagonisti assoluti della collezione, arricchiti da un nuovo lettering ispirato al college basketball americano, dove la divisa rappresenta da sempre molto più di una squadra: identifica una comunità, una storia e un senso di appartenenza che attraversa generazioni differenti.
Al centro rimane il nome UDINE, reso ancora più riconoscibile attraverso un font deciso e contemporaneo. Ma il legame con la città trova la propria espressione più significativa sul pantaloncino, dove compare l’Angelo del Castello di Udine, uno dei simboli più riconoscibili del capoluogo friulano. L’Angelo che domina la città dall’alto del Castello accompagnerà così APU in ogni palazzetto della Serie A. Un dettaglio che racchiude il senso dell’intera collezione: ovunque giocherà APU, con APU ci sarà Udine.
La nuova jersey porta inoltre con sé i marchi dei partner che sostengono il progetto bianconero. Una presenza che va oltre la tradizionale sponsorizzazione: oggi attorno ad APU si è sviluppata una business community, tra imprese del territorio e importanti realtà nazionali. La maglia diventa quindi la fotografia di un ecosistema: la squadra, la città, il territorio, le aziende e i tifosi riuniti negli stessi colori.
A sottolineare il significato della serata è stato il Presidente di APU Udine Alessandro Pedone.
«Presentare la maglia del prossimo campionato è per noi un momento importantissimo. È ciò che ci rappresenta su tutti i campi d’Italia: porta i nostri colori bianconeri, la nostra identità e i marchi delle aziende che hanno scelto di credere nel progetto. Tutte le partnership e i nostri main sponsor stanno svolgendo un lavoro fondamentale, contribuendo a fare di APU una vera piattaforma di comunicazione. Abbiamo costruito una comunità che unisce tifosi, istituzioni e imprese e che permette di portare le eccellenze del Friuli Venezia Giulia sui parquet più prestigiosi d’Italia».
Pedone ha quindi evidenziato la crescita della dimensione mediatica del Club: «Sui nostri canali ufficiali abbiamo raggiunto complessivamente 58,8 milioni di visualizzazioni, di cui 40,1 milioni su Instagram, oltre a 1,7 milioni di interazioni. Sono numeri importanti per una società partita da zero e testimoniano quanto sia cresciuta la nostra capacità di comunicare e creare valore per i partner».
Una crescita che interessa anche il profilo delle aziende coinvolte. «Accanto alle tantissime realtà locali stanno entrando sempre più partner nazionali. È ciò che intendiamo quando definiamo APU un progetto sempre più “glocal”: profondamente legato alle proprie radici, ma capace di ampliare il proprio raggio d’azione. Proprio oggi accogliamo un importante nuovo partner nazionale, Italian Yacht Store, punto di riferimento nella nautica di alta gamma, che sarà al nostro fianco per tutta la stagione».
Infine, lo sguardo alla grande partecipazione di famiglie e giovani: «Stiamo lavorando molto bene e una delle testimonianze più belle sono le centinaia di bambini che vediamo qui oggi. Vedere tutte queste famiglie a Casa APU è meraviglioso. Ora la parola al campo, vogliamo continuare a crescere e a dire la nostra nel massimo campionato italiano».
Numerose le istituzioni presenti alla presentazione. Il Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin ha sottolineato il momento particolarmente positivo vissuto dallo sport regionale: «Questo è un periodo straordinario per lo sport locale e in particolare per quello friulano. Ci sono grandi società che stanno facendo cose eccezionali e i complimenti maggiori vanno a chi riesce a costruirle e gestirle in un territorio piccolo, ma capace di esprimere un lavoro di altissimo livello. Portare il Friuli Venezia Giulia in tutta Italia significa creare entusiasmo. L’augurio è che sia un’ottima stagione e, soprattutto, un ulteriore punto di partenza per continuare a crescere, avvicinare le persone allo sport e rafforzare l’identità del nostro territorio».
L’Assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini ha posto l’accento sulla solidità del percorso costruito dal Club: «È un piacere essere qui a festeggiare la nuova veste per il prossimo campionato. Il basket crea un’associazione immediata tra il marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia e i sentimenti di identità e appartenenza che i tifosi nutrono per la propria squadra.È un legame emozionale che trasforma il sostegno sportivo in orgoglio territoriale e rende la squadra un veicolo particolarmente efficace per far conoscere il nostro territorio. L’Apu Udine è un esempio virtuoso: una società solida che, partendo da zero, ha saputo costruire un progetto sportivo di successo, fino alla massima serie del campionato italiano di basket. Società di questo calibro portano il Friuli Venezia Giulia nei palazzetti d’Italia e rappresentano di fatto una grande opportunità per promuovere anche l’identità della nostra regione. Per questo abbiamo voluto associare il nostro brand identitario a questa squadra. Come investitore pubblico, i numeri dimostrano la bontà del progetto: grazie a realtà come APU possiamo essere presenti nei palazzetti di tutta Italia, generando un valore aggiunto enorme per il Friuli Venezia Giulia. Continueremo insieme questa sfida».”Io Sono Friuli Venezia Giulia non è soltanto un claim – ha concluso Bini -. È un’identità che racchiude laboriosità e spirito di sacrificio, volontariato, la ricchezza delle nostre culture, tradizioni e lingue e la libertà dei nostri spazi naturali. Sono valori che l’Apu interpreta ogni volta che scende in campo e che, grazie alla sua presenza sui parquet italiani, può portare fuori dai confini regionali”.
In rappresentanza del Sindaco di Udine Alberto Felice De Toni è intervenuto il portavoce Pietro Antonini: «La maglia non è soltanto una divisa, ma il simbolo di una città e di un territorio. Rappresenta i tifosi e deve rappresentare anche per i giocatori l’orgoglio di vestire questi colori. APU sta diventando un punto di riferimento non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche nella capacità di coinvolgere il mondo imprenditoriale e costruire relazioni importanti. Un grande in bocca al lupo alla squadra per la nuova stagione».
Il Sindaco di Tavagnacco Giovanni Cucci, Comune che ospita Casa APU, ha aggiunto: «Quando gioca APU, gioca tutto il Friuli. L’auspicio è che questa nuova maglia possa accompagnare una stagione ricca di soddisfazioni, anche se sappiamo che nello sport la fortuna conta fino a un certo punto: contano soprattutto fatica, lavoro e sudore. E APU ne mette tantissimi ogni giorno».
Il Presidente del CONI Friuli Venezia Giulia Andrea Marcon ha richiamato la necessità di fare sistema: «Siamo una regione che investe moltissimo nello sport e il marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia” è sempre più richiesto dalle federazioni. Si sta lavorando affinché lo sport sia realmente trasversale e affinché le eccellenze friulane possano emergere nella pallavolo, nella pallacanestro e nelle altre discipline. Sono fiero di essere friulano: siamo una regione piccola e per emergere dobbiamo essere capaci di presentarci come una squadra unica».
Il Presidente FIP Friuli Venezia Giulia Alberto Maria Camilotti ha invece ricordato l’impatto che la crescita del movimento sta producendo anche sul settore giovanile: «Grazie al movimento creato negli ultimi anni, anche attraverso realtà come APU, abbiamo ottenuto la possibilità di organizzare per tre anni consecutivi le finali nazionali Under 15. È una dimostrazione concreta dell’impegno della Regione e della crescita dell’interesse attorno alla pallacanestro. Vedere oltre duemila persone al Carnera per una finale Under 15 è stato un risultato straordinario».
Particolarmente emozionato l’Amministratore Delegato di APU Udine Giampaolo Graberi, che ha ripercorso idealmente il cammino del Club: «Probabilmente sono il più commosso. Ricordo il nostro primo campionato, quando, nonostante un’età media elevata, avevamo una voglia enorme di lottare per questa maglia. Quella che presentiamo oggi la sento davvero come una prima pelle. Ci rende orgogliosi soprattutto essere riusciti a costruire, sotto la Prima Squadra, un movimento importante, con tanti bambini, ragazzi e famiglie che si sentono parte integrante del progetto».
A raccontare il rapporto tra APU e il mondo Jordan è stato il fondatore di GTZ Distribution Riccardo Trolese: «Fin dall’inizio abbiamo riconosciuto in APU una struttura forte e un progetto interessante, caratteristiche che nello sport non sono affatto scontate. La nostra partnership ha portato anche alla scelta di aprire un negozio insieme alla società. Ringraziamo APU per il coraggio imprenditoriale dimostrato anche attraverso Officina dello Sport: abbiamo condiviso la scommessa di avvicinarci ancora di più ai tifosi. Affrontare sfide imprenditoriali con società dotate di grandi capacità manageriali rende tutto più semplice. È uno dei nostri progetti più longevi e ne siamo entusiasti».
La presenza del Jumpman assume così un significato che supera la semplice fornitura tecnica. Jordan Brand è diventato nel tempo un linguaggio globale capace di unire basket, performance, design e lifestyle. Associarlo all’identità di APU significa mettere in relazione un progetto fortemente radicato nel Friuli con una delle icone internazionali della cultura cestistica. Da una parte l’Angelo del Castello, dall’altra il Jumpman: due simboli lontani per origine, ma capaci di sintetizzare la filosofia di “Made to Fly 2027”: radici profonde e ambizione di volare sempre più in alto.
La presentazione è stata anche l’occasione per dare voce ad alcune delle aziende che accompagneranno APU nella nuova stagione.
Per Stefano Taboga, Chief Marketing Manager di Old Wild West, «la partnership è ormai un vero matrimonio, per il legame costruito negli anni tra le nostre realtà. Condividiamo valori molto simili: spirito di squadra, volontà di migliorarsi continuamente e attenzione al territorio. Siamo felici di essere ancora al fianco di APU e saremo i primi sostenitori della squadra».
Il Presidente di Credifriuli Stefano Fruttarolo ha evidenziato il valore della comunità: «Siamo felici di contribuire alla costruzione di una comunità attorno alla squadra. Come banca vogliamo coinvolgere soci e clienti in iniziative che vadano oltre la dimensione strettamente bancaria e che abbiano una ricaduta positiva sul territorio».
Per Federico Frigerio di Autotorino Udine, la stagione 2026/27 rappresenta un ulteriore passo nel rapporto con il Club: «Quest’anno abbiamo voluto rafforzare la partnership arrivando anche sulla maglia e per noi è un onore. La comunanza di valori è la motivazione principale: APU è una società solida che attribuisce grande importanza al settore giovanile e al territorio».
L’Amministratore Delegato di GSA Antonio Musacchio ha sottolineato la crescita parallela delle due realtà: «GSA e APU condividono un percorso basato sul territorio e caratterizzato da una crescita straordinaria negli anni. Siamo orgogliosi di portare il nostro logo sui parquet più importanti d’Italia. Questa collaborazione nasce prima di tutto da valori comuni».
Eleonora Merlino di Synergie ha ricordato la scelta compiuta un anno fa: «Siamo diventati sponsor in una fase di forte investimento perché abbiamo riconosciuto valori comuni: energia, dinamismo, spirito di squadra, presenza sul territorio e volontà di contribuire alla comunità udinese. A distanza di un anno siamo ancora più convinti della scelta fatta e non vediamo l’ora di costruire nuove iniziative insieme».
Per Gennaro Tessitori di Mimo.it, nuovo partner del Club, «essere al fianco di APU rappresenta una grande opportunità. Per noi è il primo anno e siamo orgogliosi di entrare in un percorso fatto di valori, emozioni e territorio. Non vediamo l’ora di viverlo insieme».
La presentazione delle nuove maglie si è trasformata in una vera festa della famiglia bianconera. Centinaia tra tifosi, bambini e famiglie hanno animato Casa APU, vivendo in anteprima le jersey che i giocatori indosseranno già domenica 27 settembre contro Scafati, nella prima giornata del nuovo campionato di Serie A. Dopo il momento istituzionale, la serata è proseguita con buffet, attività di basket, giochi e intrattenimento, dando spazio soprattutto ai più giovani e confermando la volontà del Club di fare di Casa APU un luogo di incontro e condivisione per l’intera community.
A chiudere la giornata è stato infine il taglio del nastro di Officina dello Sport, il nuovo spazio nato dalla collaborazione tra APU Udine e GTZ Distribution e pensato per avvicinare ulteriormente il mondo bianconero ai propri tifosi. Un ultimo momento simbolico per una giornata interamente dedicata all’identità APU. Perché “Made to Fly 2027” racconta una squadra che vuole guardare sempre più in alto senza dimenticare da dove è partita. Il bianco e il nero della sua storia. Udine sulla pelle. L’Angelo del Castello come simbolo delle sue radici. Il Jumpman come espressione della sua ambizione. Made in Udine. Made to Fly.
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Fonte: Ufficio Stampa APU Udine
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