L’Olimpia ci va ancora vicino ma non basta ad Atene: 78-84

Come tre giorni prima, sempre ad Atene, l’Olimpia mostra la sua faccia giusta per tutta la gara ma si lascia alle spalle solo una sconfitta, 84-78. Anche contro i campioni in carica dell’Olympiacos ha avuto l’approccio giusto, ha eseguito bene in attacco e non ha mai mollato. E’ mancato poco ancora una volta. Purtroppo contro certe squadre, soprattutto in trasferta, giocate bene non basta. Milano ha avuto qualche giocatore sottotono. Devin Booker è uscito per infortunio. E alcuni episodi sono stati sfortunati. L’Olimpia era venuta ad Atene per migliorare, giocare due buone partite per riprendere fiducia. Avrebbe meritato di più, ma può costruire su quello che ha fatto in ambedue le gare.

Moses Wright

IL PRIMO QUARTO – I primi minuti sono stati un duello tra playmaker, Miller-McIntyre da una parte e RJ Cole dall’altra. L’Olimpia è anche riuscita ad armare il gioco interno di Moses Wright (quattro canestri e quando ha sbagliato ha controllato il rimbalzo d’attacco). Ma sono stati solo loro a segnare (Cole con tre triple, le prime due su scarichi ma la terza in faccia a Vezenkov), 17 punti su 18, fino al buzzer-beater di Guduric, un floater sulla sirena per ridurre il gap a sei punti, 25-19, nonostante i due falli chiamati ad Alec Peters.

IL SECONDO QUARTO – Con le iniziative di Guduric poi tre triple, Thompson, Burnell e Mathews, l’Olimpia ha messo la testa avanti tre volte anche senza riuscire ad arginare Miller-McIntyre, 18 punti nel primo tempo. Quando l’Olympiacos ha usato Milutinov assieme ad altri due lunghi, con Papanikolau da 3, Coach Poeta ha riproposto la coppia di centri usando Diop in contenimento sul centro serbo. Con la secondo tripla di Burnell, due liberi di Cole e un jumper dalla media di Hall l’Olimpia è riuscita a rispondere colpo su colpo chiudendo il tempo sul 44-44.

IL TERZO QUARTO – E’ stato ancora Cole, con una tripla e un gioco da tre punti, oltre a due canestri di Peters, a tenere l’Olimpia agganciata alla partita quando l’Olympiacos ha tentato l’allungo, Bolmaro a spremersi in difesa su Miller-McIntyre che di fatto ha segnato solo quando lui è andato in panchina con tre falli. Sasha Vezenkov ha preso la squadra sulle spalle. L’Olimpia ha tenuto anche con Burnell, scivolando a meno otto solo sulla sirena sulla tripla di Miller-McIntyre, 69-61.

IL QUARTO QUARTO – L’Olympiacos ha messo le mani sulla partita scappando a più 11 sul 74-63. Qui l’Olimpia ha risposto con un rimbalzo d’attacco di Burnell, una tripla di Guduric e due tiri liberi di Wright. Il 7-0 l’ha riportato a meno quattro. Un’altra tripla di Burnell le ha consegnato il meno due, tra l’altro con palla in mano. Qui l’Olimpia – quinto fallo di Wrigth – è andata piccola con Burnell e Peters poi anche Bolmaro da 4 per marcare Vezenkov. Poi due volte la tripla del meno uno è andata corta eppure l’Olimpia ha cercato di competere fino alla fine cedendo 84-78.

Jason Burnell

IL MOMENTO – Sul meno due, l’Olimpia era in campo senza centro e ha dato la palla a Peters in post basso contro Corey Joseph, un chiaro mismatch. Ma qui il fade-away di Peters è stato stoppato dall’intervento in aiuto di Mbaye Mdiaye. Lì l’Olimpia ha perso l’attimo fuggente per mettere alle corde l’Olympiacos.

LA STATISTICA – L’Olimpia ha tirato con il 68.0% da due, ha centrato 11 triple, distribuito 18 assist ma ha pagato le 18 palle perse che sono l’aspetto – l’unico – in cui l’Olympiacos ha fatto meglio.

NEXT UP – Dopo la gara di lunedì a Desio contro Cantù, l’Olimpia gioca giovedì in casa alle 20:30 contro Valencia Basket.

Marko Guduric

Fonte: Ufficio Stampa Olimpia Milano

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