L’Olimpia è partita oggi per Belgrado, la seconda gara stagionale nella capitale serba, ma questa volta contro il Maccabi, costretto a giocare in territorio neutro. La gara va in scena alla Asa Nikolic Hall, il palasport precedentemente noto come Pionir, una sorta di luogo sacro del basket serbo diventato la casa lontano da casa del Maccabi. La squadra israeliana ha perso le prime tre gare di questa competizione quindi andrà in campo con il senso d’urgenza preteso dalla situazione. L’Olimpia dovrà fare altrettanto. In EuroLeague si tratta della terza trasferta in quattro gare ma ha perso le prime due con Partizan e Baskonia. Alle porte c’è un trittico di gare casalinghe ma contro squadre di prima fascia, Real Madrid, Dubai e infine Barcellona. La stagione procede a pieno ritmo e questa partita rappresenta un test importante non solo per il risultato ma anche per l’approccio alla gara che è stato insufficiente nelle ultime due uscite.
COACH PEPPE POETA – “Dobbiamo innanzitutto ritrovare l’entusiasmo smarrito nelle ultime due gare e giocare insieme, con ritmo, ad un passo gara che sia più elevato, contro una squadra motivata e di talento”.
JASON BURNELL – “Ci aspettiamo una partita molto difficile come sempre in EuroLeague soprattutto in trasferta. Sarà importante giocare duro, restare insieme, avere un approccio migliore rispetto alle ultime gare”.
GLI ARBITRI – Olegs Latisevs, Ioannis Foufis, Anne Panther.
NOTES – Maccabi Tel Aviv-Armani Olimpia Milano si gioca giovedì 8 ottobre alle ore 18:00 all’Asa Nikolic Hall di Belgrado con diretta su Sky Sport.
INJURY REPORT – Stefano Tonut (contusione alla mano sinistra) non è disponibile.

MACCABI OUTLOOK – Il Maccabi ha inserito cinque giocatori nuovi durante la off season ma di questi due sono ritorni, il playmaker della Nazionale, Yam Madar, e l’ala Bonzie Colson che per due stagioni era stato al Fenerbahce. Tutto nuovo il tandem dei centri, Dan Theis e Armano Bacot, poi è arrivato con 84 presenze NBA nel suo curriculum la guardia Keaton Wallace.
Guardie: prodotto di Duquesne, Jimmy Clark è alla terza stagione da professionista, la terza in Israele e la seconda al Maccabi. Nelle prime tre gare ha segnato 10.3 punti per gara con 3.3 rimbalzi ma soprattutto 4.7 assist di media, numeri coerenti ma in crescita rispetto alla stagione scorsa. L’altro starter normalmente è il danese Iffe Lundberg, 148 presenze in EuroLeague, in sette stagioni in quattro squadre differenti. Nelle prime tre ha segnato 6.3 punti per gara più 3.0 rimbalzi. Yam Madar sta contribuendo con 7.7 punti e 6.0 assist per gara. Nazionale israeliano, lo scorso anno all’Hapoel, ma in passato anche a Partizan e Fenerbahce, è un giocatore capace di grandi esplosioni realizzative. Keaton Wallace (6.7 punti per gara finora) è una combo-guard che lo scorso anno ha giocato 53 partite per Atlanta e due anni fa sempre agli Hawks giocava assieme a Garrison Mathews. La quinta guardia è John Di Bartolomeo, un veterano del Maccabi che vanta 251 presenze in carriera, tutte con la maglia gialla.
Ali: Bonzie Colson (6.3 punti e 3.0 rimbalzi di media, 85.7% da due finora) ha vinto l’EuroLeague con il Fenerbahce, è alla quinta stagione in EuroLeague (161 presenze) e pur avendo stazza fisica notevole la sua qualità migliore è il tiro da fuori (39.6% in carriera, 49.0% l’anno passato). Nei due ruoli di ala, generalmente partendo dalla panchina, si esprime Oshae Brissett (233 gare nella NBA), al secondo anno al Maccabi. Al momento ha 8.0 punti e 4.7 rimbalzi di media. Will Rayman è un’altra potenziale opzione nei due ruoli di ala. Da ala grande lo starter è Jaylen Hoard, nazionale francese, al terzo anno al Maccabi ma in precedenza per due stagioni all’Hapoel. Grande tiratore dalla media distanza, sta segnando 8.3 punti per gara con il 62.5% da due. TJ Leaf, al secondo anno al Maccabi, è un giocatore di grande sostanza sia come tiratore che come rimbalzista.
Centri: Roman Sorkin è un’ala forte, con grande tempismo e fiuto per i rimbalzi d’attacco, ma spesso viene utilizzato da centro (11.7 punti e 3.7 rimbalzi per ora) e anche in questa posizione può usare il suo tiro da fuori. Nelle prime tre gare ha 11 su 18 da due. Ma può segnare anche il tiro da tre piazzato. Dan Theis, che non ha giocato l’ultima partita, nazionale tedesco, 34 anni con 211 partite NBA all’attivo, ha 9.0 punti e 2.0 rimbalzi per gara. L’altro centro è Armando Bacot, ex stella a North Carolina, lo scorso anno al Fenerbahce.

I PRECEDENTI Vs MACCABI– L’Olimpia ha vinto due delle sue tre Coppe dei Campioni battendo in finale il Maccabi Tel-Aviv. A Losanna il 2 aprile 1987, finì 71-69 per Milano, coach Dan Peterson. Un anno dopo, a Gand, finì 90-84 sempre per l’Olimpia. L’allenatore era Franco Casalini. In tutto, le due squadre si sono affrontate 42 volte e il bilancio è di 22-20 per l’Olimpia. A Milano è 14-6 per l’Olimpia. A Tel Aviv 14-6 per il Maccabi. In campo neutro è 2-0 per l’Olimpia e i due precedenti riguardano proprio le due finali di EuroLeague vinte da Milano. A queste due gare andrebbero aggiunte le due sfide dell’Euroclassic di Chicago e New York del 2015 con una vittoria per parte. Nella stagione 202021, l’Olimpia ha interrotto un digiuno che durava dal 1987 vincendo a Tel Aviv 86-85 dopo un tempo supplementare con il jumper della vittoria segnato da Malcolm Delaney. Le ultime due vittorie esterne in realtà sono maturate a Belgrado.
GAME NOTES – I 12 assist di Devon Hall a Vitoria pareggiano la miglior prestazione di sempre di un giocatore Olimpia in era EuroLeague. Prima di lui avevano distribuito 12 assist in una gara Mike James e Omar Cook. Attualmente, Hall è ottavo negli assist con 5.3 per gara. Marko Guduric è salito al 19° posto all-time nelle triple segnate con 439. Moses Wright è secondo nei rimbalzi offensivi con 3.3 per gara. Darius Thompson e Garrison Mathews sono tra i primi dieci per palle rubate.

Fonte: Ufficio Stampa Olimpia Milano
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