Olimpia, contro il Real Madrid una sfida da vivere con coraggio

La quarantatreesima edizione di questo superclassico del basket europeo va di scena all’Unipol Forum nel primo di due impegni casalinghi consecutivi (il secondo, giovedì 15 è contro Dubai Basketball). Olimpia e Real Madrid arrivano con un bilancio di 1-3 ma tutte e due hanno giocato tre volte in trasferta. Il Real Madrid è reduce dalla vittoria sul Partizan poi bissata in campionato contro Manresa. L’Olimpia ha perso con il Maccabi in trasferta poi si è rialzata superando nettamente Treviso in campionato. Il Real Madrid, finalista la passata stagione, vincitore della Supercoppa europea, ha perso in estate Usman Garuba per infortunio e ora deve fare i conti con l’infortunio occorso a Gabriel Deck ma in generale ha un roster fornito e profondo, guidato da Coach Pedro Martinez. Nel settore ali, sta crescendo Gabriele Procida ma soprattutto in estate il reparto è stato fortificato da Tim Luwawu-Cabarrot; nel settore dei lunghi, senza Garuba, sono arrivati dalla NBA il francese Olivier Sarr e l’esperto Damian Jones, e possono essere schierati nel ruolo occasionalmente anche Jaime Pradilla e Chuma Okeke. L’Olimpia avrà bisogno di una partita di altissimo livello, continua per 40 minuti e di grande coraggio.

Devon Hall

COACH PEPPE POETA – “Contro il Real Madrid intendiamo dare seguito e costruire sull’ultima prestazione di campionato in termini di approccio mentale, atteggiamento e intensità. Ovviamente, siamo coscienti di affrontare una squadra forte e ben allenata, che ha confermato gran parte del nucleo che pochi mesi fa aveva raggiunto la finale di EuroLeague”.

NOTES – Armani Olimpia Milano-Real Madrid si gioca martedì 13 ottobre alle ore 20:30 all’Unipol Forum di Milano (clicca qui per acquistare i biglietti) con diretta su Sky Sport.

Devin Booker

REAL MADRID OUTLOOK – Il Real Madrid, finalista la scorsa stagione quando era allenato da Sergio Scariolo, adesso è guidato da Pedro Martinez, allenatore di Peppe Poeta a Manresa, che a Valencia era arrivato fino alla semifinale per il titolo.

Guardie: il Real Madrid utilizza costantemente due o tre trattatori di palla in combinazione, ma il playmaker più utilizzato è l’arcigno argentino Facundo Campazzo, un veterano da 246 partite di esperienza sia in EuroLeague che nella NBA (Denver) che sta producendo 8.3 punti e 4.0 assist per partita. Con lui in regia ci sono Andres Feliz, dominicano anche della Nazionale che ha giocato a Badalona ed è alla terza stagione a Madrid (7.0 punti, 3.0 rimbalzi e 3.7 assist per gara), Nick Smith (141 gare nella NBA ma un rookie in EuroLeague) che ha giocato ad Arkansas e ha subito mostrato qualità di tiratore non indifferenti oltre all’eterno (39 anni) Sergio Llull che però in EuroLeague non ha mai giocato finora. Alberto Abalde, giocatore multidimensionale da 250 gare di EuroLeague prima a Valencia e poi a Madrid, può giocare almeno due posizioni ma difendere anche su tre giocatori differenti. Al secondo anno al Real Madrid è il francese Theo Maledon, esploso all’Asvel e con 177 gare giocate a Oklahoma City nella NBA. Maledon in questa stagione sta diventando una delle prime opzioni offensive del Real Madrid (15.3 punti per gara con il 63.6% da due) ma è anche in grado di coinvolgere i compagni (6.0 assist di media) e aiutare a rimbalzo (4.3 per partita).

Ali: Timothé Luwawu-Cabarrot è approdato al Real Madrid dopo una stagione eccezionale a Vitoria. A inizio carriera ha giocato soprattutto nella NBA a Philadelphia (328 gare). È un’ala di quasi due metri che può arrivare al ferro e tirare da tre (10.7 punti con il 40.0% dall’arco fino a questo momento). Gabriele Procida è al secondo anno a Madrid ma ha giocato in EuroLeague anche a Berlino ed è un super atleta, capace di fiammate anche come tiratore. Nel ruolo Coach Martinez può schierare Chuma Okeke (9.5 punti, 3.0 rimbalzi e il 60.0% nel tiro da due), atleta straordinario e grande difensore, visto anche nella NBA (è stato una prima scelta del draft, di Orlando, all’uscita da Auburn) prima di sbarcare a Madrid; su Jaime Pradilla, che sempre Martinez ha allenato a Valencia e può giocare diversi ruoli; sul tiratore finnico Mikael Jantunen, due anni fa esploso a Parigi e l’anno scorso al Fenerbahce, che sta producendo 8.0 punti a partita. Gabriel Deck, uno dei veterani della squadra, è assente per un infortunio alla spalla.

Centri: Edy Tavares, leader ogni epoca nelle stoppate, 319 gare di EuroLeague all’attivo, è un giocatore che condiziona qualsiasi attacco con la sua presenza ma è lui stesso un eccellente finalizzatore attorno al ferro, tanto che i suoi 10.0 punti per gara sono il frutto dell’80.0% dal campo. Le alternative sono il francese Olivier Sarr, che ha giocato nella NBA 50 gare, e Damian James, 279 gare NBA incluso un titolo vinto a Golden State, che sta segnando 5.3 punti per gara e si sia distinguendo soprattutto come rimbalzista offensivo. Gli ultimi due devono compensare la perdita di Usman Garuba per infortunio.

I PRECEDENTI Vs REAL MADRID – In competizioni europee Olimpia Milano e Real Madrid si sono incontrate 41 volte, con un bilancio di 28-13 favorevole al Real Madrid. Real Madrid-Olimpia ha assegnato la Coppa dei Campioni nel 1967 a Madrid e la Coppa delle Coppe nel 1984 a Ostenda: in ambedue le circostanze ha vinto il Real. 19 volte questa gara si è giocata a Madrid e il bilancio è 17-2 per gli spagnoli. A Milano il bilancio è di 10-9 per l’Olimpia. A Madrid, l’Olimpia ha vinto nella stagione 2003/04, in Eurocup, 62-61 (11 punti di Lonnie Cooper e Claudio Coldebella) e poi nella stagione 2020/21 per 80-76 con una prestazione prodigiosa di Sergio Rodriguez (17 punti) e Malcolm Delaney (14). In casa, ha vinto le prime sei sfide: nel 1964 il più cinque non fu sufficiente a rimediare alla sconfitta di Madrid e l’Olimpia venne eliminata in semifinale; nel 1966 invece il più 17 cancellò il meno cinque dell’andata e qualificò l’Olimpia per le Final Four di Bologna; nel 1973 il più venti consentì al Simmenthal di ribaltare il meno 18 del Pabellon Deportivo e accedere alla semifinale di Coppa dei Campioni poi persa con Varese. Il Real Madrid ha vinto a Milano per la prima volta nel 2010 ma a quel punto ha vinto sette volte di fila prima di perdere nella stagione 2020/21, la gara che interruppe una striscia di 15 successi di fila per il Real. L’Olimpia ha vinto la gara di andata della scorsa stagione 89-82 con 22 punti di Marko Guduric.

LA REAL MADRID CONNECTION – Nella stagione 2022-23, al rientro dalla carriera NBA, Tim Luwawu-Cabarrot ha giocato 24 partite nell’Olimpia Milano per sostituire l’infortunato Shavon Shields, con 226 punti segnati.

Marko Guduric

Fonte: Ufficio Stampa Olimpia Milano

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